Humanitas·Salotto Letterario
Letteratura gotica e la figura del vampiro
Presentazione del libro «Legami Rosso Sangue» e conferenza

Il vampiro è una delle figure più persistenti dell'immaginario europeo. Nato dall'intreccio fra folklore, paura ed eros, ha cambiato volto per secoli senza perdere la capacità di inquietare e di sedurre.
Il 25 settembre il Salotto dedica una serata alla letteratura gotica, muovendo dalla silloge «Legami Rosso Sangue» di Gaston d'Orléacq. Un'analisi: un attraversamento, dalle radici folkloriche alla grande stagione gotica, fino alle riscritture di oggi.
Che cosa rappresenta davvero il vampiro, e perché continua a servire a chi lo racconta. Dal contagio alla trasgressione, dalla nobiltà decadente all'immortalità come condanna, ogni riscrittura ha spostato il confine tra ciò che si teme e ciò che si desidera.
Le voci della serata

Gaston d'Orléacq
Autore di «Legami Rosso Sangue»
Pseudonimo di un artista nato nella città eterna. Nella sua opera rilegge l'immaginario del sangue e del vampirismo come materia poetica, tenendo insieme la tradizione gotica e una voce contemporanea.
Sara Ballini
Divulgatrice, scrittrice, studiosa del gotico
L'Opera
Legami Rosso Sangue
SillogeEdizioni Progetto Cultura2024
In queste pagine, il vampirismo si trasforma in un rituale sensuale, un'esperienza che trascende i confini della mortalità. Con una versificazione antica, evocativa e un lessico pieno di arcaismi ed elisioni, l'autore conduce il lettore in un viaggio, dove il sangue diventa un elisir di immortalità e il morso un atto di possessione e di passione...