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L’origine del nome

Di che stoffa sei fatto?

Il nome Damascati nasce da una parola antica e preziosa: damasco.

Il disegno nasce
dalla struttura

Il damasco è un tessuto la cui storia è legata alla città di Damasco, che già nel Medioevo era celebre per la produzione e la diffusione di tessuti di seta di grande pregio. A distinguerlo è il modo in cui il disegno nasce: dalla struttura stessa del tessuto.

Nel damasco classico, fondo e motivo possono avere lo stesso colore. È l’intreccio tra ordito e trama, attraverso differenti effetti di lavorazione e di luce, a far emergere il disegno. Da una stessa materia nascono così superfici differenti: ciò che appare dipende dalla struttura interna e dal modo in cui la luce la incontra.

Ciò che compone,
ciò che appare

È questo il significato che abbiamo scelto di dare al nome Damascati.

L’identità di un Damascato nasce da ciò che lo compone. Esperienze, cultura, carattere, relazioni, idee e valori si intrecciano formando una struttura unica. Come nel tessuto, sono le differenze a creare il disegno.

La stessa legge
in un’altra materia

Il nome richiama anche un’altra espressione della tradizione di Damasco: l’acciaio di Damasco, celebre per i suoi motivi e le sue proprietà. Storicamente si tratta di un acciaio ottenuto attraverso il processo del wootz, prodotto originariamente in Asia meridionale e successivamente lavorato anche a Damasco. La sua particolare struttura interna produceva i caratteristici disegni visibili sulla lama.

Tessuto e acciaio sono materiali completamente diversi e non condividono la stessa tecnica di produzione. Ciò che li accomuna, sul piano simbolico, è più interessante: la forma visibile nasce dalla struttura interna.

È anche da qui che nasce la nostra domanda:

Di che stoffa sei fatto?

È una domanda sulla sostanza.

Essere un Damascato significa appartenere a una comunità nella quale il valore di una persona sta nella struttura che porta dentro di sé e nelle relazioni attraverso cui quella struttura prende forma.

Il Salotto dei Damascati è fatto di persone diverse, ma non uniformi; di individualità che, entrando in relazione, generano qualcosa che nessuna di esse potrebbe creare da sola.

Come nel damasco, il disegno emerge dall’intreccio.

Ed è nell’intreccio tra le persone che prende forma la nostra comunità.